09 Dicembre 2009 22:05
ESPN ha prodotto e trasmesso un lungo speciale sui danni neurologici
degli atleti professionisti, in particolare dei wrestler, sentenziando
che il cervello di Andrew "Test" Martin, analizzato post-mortem, era in
condizioni simili a quello di Chris Benoit.
Il Dottor Bennet
Omalu ha affermato che Martina aveva "danni gravi e permanenti per
ripetuti colpi alla testa subiti in vita" e inoltre presentava "un
eccesso di proteina Tau [NdR una delle responsabili dell'Alzheimer]
simile a quella riscontrata in Benoit"; "i pazienti con questa quantità
di Tau nel cervello sviluppano un deterioramento dei neuroni come se
avessero il doppio degli anni".
Il Dott Omalu ha proseguito così
dicendo: "Con un numero eccessivo di colpi violenti in testa, i neuroni
perdono la capacità di riprendersi: la Tau fa in modo che l'equilibrio
sottile tra i neurotrasmettitori venga meno e che quindi il controllo
dell'umore e di sè stessi venga distrutto piano piano".
"Non è
il caso che la WWE e lo sport in generale si fermino a pensare alle
conseguenze che le cadute e i colpi ricevute possono provocare negli
atleti?"
La WWE evita di rispondere a queste accuse, affermando
di non conoscere le ricerche fatte sui cervelli di Benoit e Martin: "E'
una scienza nuova e non sappiamo se si tratta di una situazione
certamente vera o in fase di sviluppo e quindi fallabile".
La
WWE nel proprio comunicato si domanda inoltre "Se Benoit, come sostiene
il Dott. Omalu, aveva un cervello da 85enne, come avrebbe fatto a
prendere un aereo, o a ricordarsi tutte le informazioni che un wrestler
ha bisogno per completare un incontro? La nostra organizzazione ha
chiesto per anni i risultati dei test condotti su Benoit, ma non ci
sono mai stati dati".
L'Istitituto "Brain" ha affermato invece di "non aver mai ricevuto nessuna richiesta da parte della WWE".